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Eros
tra canto e versi
questo è il titolo di alcuni concerti
eseguiti nel 2010 con l'Ensemble Sol
Artium; alcune delle poesie sono
tratte da poemi e libri precedenti, altre composte per l'occasione
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Vibrare
La schiena inarcata nel grido
accende splendore di pelle
emette riflessi abbaglianti
tra gli orli scarlatti merletti
contatti che incrociano suoni
è netto vibrar di peluria
si schiude il profondo ritegno
al culmine sboccia l'incontro
il corpo declama bellezza
trascende immagine e forma
avvolge nell’onda di curve
travolge cascata di umori
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Unisci
vertigine i corpi
e mescola umori nel sangue
disciogli le redini interne
natura ci chiama e ci brama
la febbre ci pulsa su dita
la corsa ci lega e ci affanna
la stretta ci afferra e dipana
la meta ci urla la gioia
non posso staccarmi da te
(da La_siepe_si_allunga_in_penombra
)
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Un’unica
forma di due
Un’ombra rimasta sul muro
l’abbraccio di un solo momento
per darsi un saluto… chi sa?
per sempre o forse tra un anno
in piedi aderenti un istante
un’unica forma di due
è come allacciarsi in un volo
istinto di unione in un fiato
impronta plasmata nel bianco
(da Le_donne_di_ smalto)
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Infinire
Tra poco finirà
quest’ansia che lega
i nostri affanni
rincorsa di tattili bagliori
sperduti di dolcezza
lungo la curva
senza un attimo di fiato
cercando lo strapiombo dell’oblio
per ritornare a galla
illusi d’infinito
(da Il_filo_di_lana)
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Il
volto che tu non riveli
è quello che voglio tracciare
le pieghe nascoste degli occhi
le curve accennate ed interne
gli sguardi segreti ed arditi
ti voglio ritrarre con cura
svelarti nel nudo mio amore
intatta serbarti nel tempo
gridare nel vento bellezza
il dono che in te io conosco
(da
La_siepe_si_allunga_in_penombra )
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Squarci
nel buio
Nel buio filtrano squarci
dal caldo di strada deserta
rintocchi di piccole ore
in bianco colore di pelle
e freme nel sonno il respiro
incerto di aprirsi al richiamo
di mano in carezza leggera
sui glutei esposti alla luna
un brivido accende il segnale
dischiude vertigine e febbre
diffusa e scottante tra membra
confusa tra sogno e emozione
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Mentre
lavoro
Mi è preso violento
un desiderio di te
tenerezza in filigrana
dietro l’esplosione
di pensieri nelle mani
che corrono ai tuoi seni
e cercano in bocca
fluttuare di richiami
ardenti sulle labbra
sotto la stanchezza
cova la passione
e tormenta l’animo
incatenato dalla rabbia
di averti lontana ora
mentre brucia il momento
di calda tensione
(da
Il_filo_di_lana)
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L’abito
rosso
Scioglievi i silenzi
guardando allo specchio
l’attesa piena di te
slacciata la treccia
inondava l’abito rosso
di sogni castani
morbide pieghe
tessute e sfilate
la pelle fasciata di sera
chiamava alla festa
gli occhi imbronciati
volevo fermare
per stringere in noi
la sera di gala |
Penombra
di sala
L’orchestra
compatta ondulata
in gesti strumenti apparati
un’ unica immagine forma
è
nuova figura ai miei occhi
diventa un nudo disteso
che muove una danza sdraiata
la
dolce femminea creatura
mi chiama con voce corale
avvolge in un manto leggero
attacco
un dialogo interno
con note che appena conosco
ma sento adagiarsi su pelle
reciproco tocco è lusinga
rispondo ai solleciti toni
a intense volute aderisco
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La
donna di smalto
I
riccioli spandi e mi avvolgi
dischiudi la selva avventura
intrico di abbracci e sussurri
tendaggi protesi alla vita
incroci promesse e rifiuti
nei lacci di un canto nascosto
che sfoglio in lenti percorsi
mirando alla soglia suprema
da smalto abbagliante accecato
da
La_donna_di_smalto
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inseguo
tra onde incessanti
il corpo che fa melodia
e sale in crescendo d’incenso
abbraccio le curve di membra
ispiro i suoi fiati in amore
gli odori gli accenti i frammenti
al culmine volge l’incontro
riempie gli spazi di attesa
ed altri ne schiude alla mente
il tocco deciso del mago
conclude spirale di suoni
l’applauso travolge l’incanto
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La
luce che tu emani
risplende d’infinito
sospiro che mi doni
è un vento che trascina
parola che trattieni
echeggia nelle stanze
non ho più porte chiuse
ma sono un manto aperto
rifletto il tuo respiro
da La_siepe_si_allunga_in_penombra
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Incontro
Sagoma incerta
stamane alla miopia
ti ho rivista splendente
nelle penombra
della nostra sera
incontro casuale
nella stanchezza
rotolata sul tappeto
da un tocco lieve
che ancora brìvida
di sussurri segreti
(da
Il_filo_di_lana)
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Imbiancare
Non sono inganni
le nostre carezze
i baci sospesi
richiamano
gli occhi in penombra
i tuoi pori
certezze di desideri
salgono ai fianchi
adombrati sapori
che lenti rimangono in gola
tutto sussurra la quiete
e bianco mi avvolge il dormire
(da
Il_filo_di_lana)
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