| |
FERROFANIA
omaggio a
Toni Benetton
|
la grande sfera
|
Toni Benetton
(Treviso 1910-1996)
è il massimo esponente
della macro scultura in ferro.
|
poema
di Antonio Bruni
musiche di
Alfredo Tisocco
I MAGMA
II METALLO
III ATTREZZI
IV OFFICINA
V AVVENTURA
VI FORME
VII FIGURA
VIII PROGETTO
IX TORRI
X GEOMETRIE
|
Il poema è
stata composto in una prima versione e pubblicato in "Benetton-
il ferro" Marsilio 1991, poi ampliato e pubblicato nel
cd "Ferrofania" Artis 1996; rappresentato al Castello
di Pergine 1996
I suoni, ottenuti dalle percussioni
sulle opere in ferro, sono stati rielaborati in partitura
al computer |
I
Magma
Possente
con alito esplose
ribelle degli inferi l'estasi
un coro tremendo in cratere
restava
di quella montagna
un'ombra di scosse e tumulti
incerta tra dossi e burroni
la
giungla rigonfia di strami
finale gridava creatura
risposta al tuonare del fuoco
calava
lontana ed immensa
la pasta abbagliante e spietata
colori inghiottiva rapace
nel
rosso movente tappeto
lo spettro nel biancassommava
di luce giustizia totale
la
storia arrugata fu pietra
più simile ai sensi di colpa
e in nero risolse la vita.
|

"La grande sfera" e "La
colonna" sono state esposte alla Biennale di Venezia
del 1986.
|
II
Metallo
Il
ferro per primo indurì
giacenza celata da zolle
attesa di mente ferina
in
urti scoccava alle belve
la guerra dei forti villosi
offesa vitale di cibo
ma
senza riflessi minaccia
in striduli suoni gli scontri
di pietre su pietre battenti
il
genio del fuoco in scintilla
mostrò la sua forza servile
mutando materia e composti
pionieri
scavavano sassi
apparve la polvere nera
da fredda ed inutile traccia
il
ferro sposato alla fiamma
divenne signore dell'evo
in forme di taglio composto.
|
|
III
Attrezzi
Penetra carni
spacca la terra
piante recide
suona agli scontri
travi rinserra
sbarra gli ingressi
trancia le funi
cinge i terreni
termo conduce
chiude i forzieri
segni conserva
cibo inforchetta
traccia la strada
colpi respinge
taglia la stoffa
legno
divide
archi sostiene
orna la testa.
|
Trac ratritracca
torchia la lama
pressa il martello
scocca
scintilla
dente su dente
stecca combacia
urla
il metallo
batte sul piano
soffia la fiamma
scatta
la molla
tira la chiave
stride il cancello
taglia
l'incastro
vive l'anello
caldo alle dita
prende
profilo
gira sembiante
brilla la mente.
|
V
Avventura
Insonne sudore a tremare
per battere il maglio ostinato
con ritmo di danza guerriera
i
colpi da lastra in rimbalzo
dolore rendendo alle braccia
più prossima fanno la forma
già
vedo le strade sul grezzo
metallo che odora di stanco
rifiuto di terra infeconda
tra
mille la linea ricerco
presente non vista dagli altri
inutile nelle officine
la
ruggine scarto agli attrezzi
accenna alla vista lo scorcio
di un'altra velata realtà
lo
spazio tagliato con l'ombra
in grazia soffiando sul grigio
le grida e i colori del tempo.
|
|
Lamento
di schiavo
diffonde il bandone
da fiero piegato
cedendo
alla forza
l'amorfa natura
smarrisce cangiante
ed
offre in volute
efebica grazia
in mosse di danza
diventa
espressione
di versi e motivi
discorsi nei gesti
e
rampica foglie
su chiome e alamari
in pampini sfuma
da
verde a carnale
e giunge a prestare
sembianza di donna.
|

le due colonne
|
Riflesso
ondulato
di un tuffo mancato
in morbida sosta
la
donna si specchia
ricerca conferma
d'esterna armonia
dei
dubbi insistenti
verifica segni
confronta ricordi
del
corpo è stupore
palpabile a carne
corolla d'istinti
che
adorna la pelle
e scivola in bronzo
femmineo sospiro
in
cerchi si espande
dall'acqua al giardino
il vergine umore.
|
|
Disegno
che fissa la storia
in semplice incrocio di piani
specchiati a confronto e diversi
castello
di carte d'acciaio
incastro di linee e volumi
scansione di solidi e aspetti
sentenza
geometrica assurda
tracciata su un foglio in scommessa
iperbole in stretta assonanza
diventa
in audacia progetto
per farne tra case ornamento
astratto paesaggio nel tempo
figliato
e meticcio all'ambiente
da cui si trasforma in concetto
protende valenze sottese incrocia
ragioni e illusioni
ed ospita soste e respiri
contatto tra il ferro e l'umano.
|
Scomparsa
l'argilla
urbana da torri
colore d'antico
cottura
di sole
bollenti città
di strati e sudore
raffredda
l'acciaio
nevrosi incombenti
a monito alzate
le
vette ondeggianti
serrate a bulloni
colonne in ascesa
con
tagli di sole
la grata proietta
concentriche storie
pensieri
isolati
incroci obbligati
percorsi mentali.
|
X
Geometrie
Vibranti
richiami
dai tagli in lamiera
del ferreo teorema
esplorano
spazio
inseguono rette
incrociano ombre
famiglie
angolate
su lustri riquadri
rotanti ad ellissi
con
ruvidi tocchi
da sfere di maglia
concentrano suoni
su
rombi specchiati
riportano in eco
l'incrocio di antenne al
ballo di molle
scomposto orizzonte
natura in abbaglio.
|
| |
|
Preghiera per Toni
Signore
oggi c' è un uomo che arriva
al cancello del cielo:
è forte, è umile, è bianco.
Signore, è nudo quest' uomo
ma ha un grande fardello
pesante di ruggine e attrezzi.
Negli anni che tu gli hai concesso
ha sudato, vegliato, tremato,
ha atteso un grande suo sogno.
Signore, perdona l’ardire
dell’ uomo davanti al tuo trono:
è giovane, è vecchio e sorride.
Signore, quest' uomo
vuol battere il maglio
lì in alto, nel tuo silenzio.
Signore, quest' uomo
vuol fare col ferro
una torre nel cielo
leggera come un ricamo
elastica come un arpeggio
possente come l' amore
una torre di ferro
per renderti gloria
per renderti grazie
dei giorni concessi alla gioia.
Accogli, Signore,
la sua e la nostra preghiera.
1996 gennaio
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|