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Scrissi questo lavoro con le musiche di Alfredo Tisocco nel 1988, su invito della coreografa Franca Della Libera che lo rappresentò con il suo gruppo a Vicenza e alla Cittadella di Assisi. Fu eseguito poi alla Regione Lazio a Roma, e alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelisa a Venezia (1989) con la regia e la voce di Giovanni Bari e con Annalisa Picconi (che esordì ancora liceale nella professione di attrice) Giuseppe Romeo, ... ,Serena..., Lucilla Maria Bruni.
Nel testo è descritto un evento che può essere inteso quasi profetico delle torri gemelle e dello tsunami.


L'ORTO DELL'AURORA
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coreodramma di Antonio Bruni
in otto scene
maggio 1988

Scena I

Sul finire della notte
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narratore e coro


narratore: Fogli di giornale al buio

rotoliamo senza traccia


coro: È magnifica la vita

sorella del dolore!

narratore: non ha battito l'andare

dei nostri gesti nella sera


coro È magnifico danzare i giorni

che preparano il mattino !


narratore si è smarrita negli angoli

la voglia di guardare

coro È magnifica l'aurora

giovinezza della luce !


Scena II


Percorso urbano
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narratore

Aurora


bambina cantante

narratore

Scorrono gambe

senza pensieri

fardelli pieni

di piccoli oggetti

trucchi e mentine

smorfie e foulard

noia ambulante

fruscio di sguardi

senza sapore.


Aurora:
Negli occhi delle vetrine

rimbalzo ai manichini

vestiti di nuovo

vedo un'altra me stessa

pallida evanescente figura

riflessa tra il lusso a colori.


narratore:
Chi sei in questa città

ragazza dagli occhi di ieri

oggi è diverso l'umore

perché ricordi i quartieri

le zone di un'altra stagione?


Aurora:
Che caldo il mio orto !


Le siepi stese a velluto
fasciano tutto il rumore


Qui non entra nessuno
ho un solo compagno : il sole !

a lui muovo le braccia
a lui stendo la schiena
a lui apro i capelli
con lui
lenta
intreccio le ore.

narratore:
Ricordi bambina

tutta la casa gioiva

senza rumore

e tu splendevi nell'orto

morbido come uno scrigno

non c'era vento

nei tuoi movimenti

in filo di voce e di sguardi

chiedevi alle piante

di darti carezze e illusioni.


canzone:


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


canta la palla dietro di te


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


corre e rimbalza di qua e di là


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


bimba la bella ha tre canzon


una la canto insieme a te


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


due la voglio fi-i-schiettar


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


ma io la terza non vi dirò


è un segreto della stagion


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban

Scena 4
Fantasia in campagna
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Aurora

coro delle dolci sorelle

Aurora:
Una compagna

la strada di primavera

mi ha fatto incontrare

poi una brigata di passi

è fiorita tra noi


da voci solitarie

si è fusa armonia di coro

un'onda di corpi mossa

in unica canzone

fino a toccare

il raggio del tepore.

coro
a voci
alterne:

Siamo noi
le dolci sorelle
leggere e ondulate
facciamo vibrare
i meli e i gigli
i rovi e i lillà.

Venite
venite a sentire
la seta dei nostri capelli !


Chi può arrivare
a toccarci le ciglia ?


Venite con noi
a saltare i ruscelli !


Venite a strusciare
le mani sull'erba !


Gorgheggio d'argento
è il nostro richiamo


è sempre mattino tra noi


le tasche dei nostri mantelli
son piene di frutta !

coro
a voci
alterne:
Tutta l'estate

divenne teatro

del nostro piacere.

Eravamo bramose di verde

fino all'ultima foglia

ma di tutta la frutta

gettammo i semi

in braccio alle spine.

L'autunno dorava

le nostre canzoni

quando entrammo in città

suonando a tutte le porte.


Scena V
Luci di città
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narratore

uomo cantante

Aurora

donna cantante

narratore:


Immensa foresta

di fabbriche e luci


leoni rombanti

macigni a motore


sciacalli sotto i cappelli

tante formiche e furetti


gatti in attesa


mai terminava il cemento

pochi giardini

infidi

nel buio


narratore:

Giro lo specchio degli occhi

scintilla dal seno alla gola

lampeggia il piacere

tra mille richiami

rincorsa assetata

tra foglie e velluti.

Non perdere sogni e sapori

evita tutti i dolori

ancheggia alla samba

che rulla brividi ai fianchi !

canzone: Bella c'est bon

bimba bonbon

balla la bamba

sballa traballa

Bella c'est bon

bimba bonbon

dolly sii lesta

scendi in pista

e paga a vista

suona la sveglia

canta in rivista

occhio alla festa

ho perso la testa !

Bella c'est bon

bimba bonbon

balla la bamba

sballa traballa

Bella c'est bon

bimba bonbon

dolly sii lesta

scendi in pista

e paga a vista

suona la sveglia

canta in rivista

occhio alla festa

ho perso la testa !

Aurora:

La giacca sembra d'argento

ma come neve in fiocchi

si adagia alle spalle

è firma di re

il disegno dell'orlo

sotto la gonna

traspare il fruscio

è lo stesso

dei salti di primavera

ma questo è un chimico pizzo

non ha odore di bosco

la testa è vapore

la nuca avverte profumo

mi inebria sapere

di fresca toeletta

in tutto il respiro

e non puzzare di acuta stagione.

Mi piace avanzare

flessuosa sui tacchi

sola

tra mille occhi frementi.

Che povera e ignota

era la danza

del branco di dolci sorelle !


Scena VI
Crisi
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coro delle dolci sorelle


Aurora


coro
a voci
alterne:
Poi ci prese la giostra.

Che fame ululare sotto le maglie!


Vapori nervosi ovunque

cicche e pasticche

tossire e dolori di testa

siringhe e risvegli

squilli e tassì.

Ad una ad una divise

noi dolci sorelle

davamo fondo alle gemme.


Non più rosso

fioriva il ciliegio

ma strati di tinta

sopra le guance

e merce e denaro

gonfia la pancia

ad uno ad uno perdemmo

tutti i denti di marzo.


canzone:


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


canta la palla dietro di te


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


corre e rimbalza di qua e di là


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


bimba la bella ha tre canzon


una la canto insieme a te


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


due la voglio fi-i-schiettar


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


ma io la terza non vi dirò


è un segreto della stagion


bambemelek bon bon bim bum ban
bon bon bim bum ban


Aurora:
Non c'era più strada da fare

si era fermata la corsa

con urlo strozzato

il fiato sospeso

fredde le mani

gli occhi appannati di gelo

come un cencio

inerte

vedevo gli altri girare.


Scena VII
Apocalisse urbana
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narratore


coro delle dolci sorelle

narratore:


Terrore la pagina grida

con nere parole arrossate:

è rotta la crosta di terra

sotto le torri d'acciaio

esploso il cemento

sotterranei treni impazziti

fuga di gas

scoppio di tempie

urla l'allarme

spara la guardia

tutti bruciati

scappate ! le armi !

getto di bombe a reazione


Si adira il mare antistante

e spazza il terrore

con lugubre manto.

narratore:

Odori di fuoco.

Nere bolle

l'acqua saliva

ad ammorbare il cielo.


Nel fumo di suoni

pallido relitto

il corpo vagava

privo di ali.


Vaga coscienza di ieri

l'ombra abbandonava le mani

senza sperare l'aurora.


Solitudini in branco

stracci di silenzio

tutte le anime

ieri sorelle

gemevano in palude

la schiavitù del buio.


coro
a voci
alterne:

A che servono gli occhi...


Tra queste macerie

le unghie son perse

a grattare le ustioni

le membra senza giunture

non sanno spaccare

il cupo silenzio.


Perdona, o luce,

le nostre mani inguantate!

Perdona il volto tirato!

Perdona la gola

strozzata dall'oro !


Perdemmo il fiato dei boschi

tra mura dipinte di rosso

e sciolta la lieta brigata

lasciammo il variare dei giorni

per il bagliore del neon.


Perdona, o luce,

l'inerzia dei corpi !


Potessimo ancora danzare

vivremmo speranza di te !

Scena VIII
Albeggia
________

Aurora


coro delle dolci sorelle

coro
a voci
alterne:

L'alito del tempo senza ore

si è mosso nella nenia

dei nostri sospiri.


Ecco il battito d'ali

annuncio del risveglio.


Ormai schiarisce la notte

ed è già canto

la nostra preghiera.


È magnifica la vita

sorella del dolore !


È magnifico danzare i giorni

che preparano il mattino !


È magnifica l'aurora

giovinezza della luce !


FINE