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Mogadiscio
Crollavano
case luci capanne
tritata la strada dal cingolato
battevano i denti della moretta
nascosta dietro un giardino bruciato
si era spezzato già vedova il sogno
soffriva in dolore un parto mancato
aveva fame guardava i soldati
rubava solo un giornale illustrato
sfuggiva alla folla in caccia di sangue
gemeva nel corpo suo lapidato
entrò nella stalla priva di bestie
amara la bocca di cioccolato
dove era freddo si accese la paglia
e come luce dal ventre piagato
vagiva un canto d'amore aramaico
diceva “prendimi mamma son nato”
le braccia sterpi nutrite di stenti
pelle su scheletro appena formato
poi giunsero auguri su cartoline
trasmisero il mondo fotografato
in tanti dissero vogliamo amare
mandarono tutti un sasso argentato
e la Somalia divenne cometa
Natale di notte fu illuminato.
Natale
1992
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