Enzo
Schiuma ha tre anime che ritrovo fuse nei suoi lavori
artistici: una umanistica che gli proviene dagli studi classici
e dagli interessi culturali coltivati, l’altra artistica,
donatagli dall’istinto e dai corsi frequentati all’Accademia
di Belle Arti di Roma e la terza sportiva: bersagliere nel servizio
militare, ha praticato atletica leggera ed altre discipline. La
sua giovinezza fiorisce nelle sculture: nudi vibranti che si interrogano
sul rapporto corpo-pensiero, volti scrutanti il futuro, enigmi
del movimento. Esperienza di anni non sprecati nell'indugio, ma
in una crescita costante nella riflessione e nell'espressione.
La maturità artistica non è arrivo ma partenza per
nuove invenzioni.
Il suo percorso:nel
1960 è assunto dalla Rai tramite concorso per visualizzare
con animazioni le notizie del Telegiornale. Molte immagini, che
hanno raccontato il conflitto spaziale tra russi e americani per
la conquista della Luna, erano creazioni della sua fantasia.
A fine anni ’70 passa a realizzare programmi come regista
e autore in rubriche di grande ascolto come “Italia Sera”.
Nell’84 è il primo giornalista a scrivere sulla figura
di Nicola Bombacci, con un articolo sulla terza pagina de’
“Il Tempo”, del 22 dicembre. Gli storici Guglielmo
Salotti, Arrigo Petacco e Roberto Gervaso dedicheranno poi al
personaggio un volume ciascuno.
L’anno dopo, conduce per la Rai una serie di interviste
per “Italia ore sei” ed altri programmi, sul comportamento
degli italiani di fronte ai servizi e ai disservizi pubblici.
Realizza poi un film-inchiesta sulle condizioni di lavoro degli
immigrati italiani in Germania,
In quegli stessi anni, inviato dalla testata “Oggi Sud”,
partecipa a Bruxelles ad un incontro con la Commissione Agricoltura
della Comunità Europea, da cui trarrà poi articoli
e pubblicazioni.
Nel 1990, unica sua performance teatrale, dirige una sfilata di
moda a palazzo Barberini, con recitativo e gags comiche dimostrative,
riscuotendo notevole successo per “aver trasformato - così
scrisse un quotidiano romano - gli indossatori in indoss-attori
di vaglia”.
Nel 1995 ottiene il Premio Speciale della Giuria al Festival di
Stavelot, in Belgio, dedicato al film sull’automobile, con
il programma “L’automobile, il mito del secolo”,
quattro puntate di 50 minuti ciascuna, dedicate alla crescita
culturale e di costume derivanti dall’invenzione del mezzo
meccanico.
Dal 97 Enzo Schiuma è tornato a tempo pieno ai pennelli
e, soprattutto, a plasmare la creta.
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