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scultura di Enzo Schiuma (2004)

Bioversigrafia
Io scrivo e descrivo
in versi e dizione
ascolto i pensieri
ti scruto i misteri
se doni uno sguardo
la strofa ti rendo
è come ossessione
di metrico dire
ardire di dare
con sole parole
i sensi con suoni
compongo in segreto
inseguo la gloria
e intanto che attendo
s'imbianca la barba
ma brilla la testa
guadagno non pane
ma moti di riso
non faccio fattura
né d'iva né in danno
in vita civile
ho un solo mestiere
comunico al mondo
evviva la tele!
Non seguo correnti
di lettere e stampe
ma un solo indirizzo
in rete mondiale:
www.antoniobruni.it


Laura, Antonio e Lucilla
olio di Luigi Rincicotti (part.)1983


L’italiano

Parole che suonano intere
distese arrotondano voce
che armonica sgorga da labbra

si scrive si legge ed è chiaro
confortano animo i segni
infuso di tante regioni

e danzano pure vocali
attorno ad accenti precisi
nel ritmo dei suoni i colori

è flauto la frase e respira
non strascica sensi né fiati
non ordina brusco nei toni

è dolce in preghiera e in amore
nel canto si volge in sublime
la lingua che esprimo e che amo
(da Il_ canto_è_un_senso_di_amore)


disegno di B. Clauco Tiozzo 1986

Il verso del numero

Ho letto sui libri
vicende e opinioni
ma non le separo

mi fluttuano in mente
immenso tessuto
di intrecci e colori

se tento citarli
rimescolo autori
dimentico date

se tento ripeterli
modifico il senso
di frasi frammiste

procedo in ardire
arrivo a una meta
smarrita nel capo

mi ingorgo in parole
che giocano insieme
concentrano storie

discendono i versi
si accoppiano ambigui
stringendosi in danza

non prendono fiato
le virgole assenti
tagliati i superflui

arrivano in fondo
divisi per tre
il numero è suono.




 

 



Sono nato a Roma il 15 novembre 1946, terzo e ultimo figlio; mio padre era un sottufficiale dell'esercito, mia madre era fotografa e poi maglierista; appena sposati si trasferirono a Roma dalla Calabria. I genitori ci stimolarono severamente agli studi. Abitavamo al nono piano di un condominio di via Licia, accanto alla zona archeologica di Caracalla. Cominciai a scrivere poesie da adolescente, ma smisi perché un famigliare mi disse che ero ridicolo. Passai al giornalismo e cominciai col dirigere per tre anni il giornale studentesco del mio liceo classico, l'Augustus. Anni meravigliosi per me, i '60. D'estate giravo l'Europa in autostop, ero ricco di amici e collaboravo con settimanali (la Discussione, Il nostro tempo) e con agenzie di stampa (IPS e Spes). A vent'anni, prima di laurearmi in lettere classiche alla Sapienza, l'inizio della collaborazione con la Rai, nel settimanale televisivo Cordialmente. Da allora lavoro nei programmi e nelle relazioni internazionali di quest'azienda, che mi ha dato possibilità di esprimermi, mi ha fatto conoscere il mondo, i grandi problemi dell'umanità e persone significative della cultura, dell'arte e della vita civile.(Programmi_tv).

Da ragazzo fui stregato anche dalla politica; nel 1976 mancai per un soffio l'elezione al Consiglio Comunale di Roma. Pensavo fosse la mia missione, ne avevo una grande concezione ideale. Superati i trent'anni, ripensai la mia attività e decisi di tornare alla mia originaria passione, la poesia.

La mia dimensione interiore è la famiglia: sono sposato da sempre con Laura Maria Teodori, che insegna filosofia e storia al liceo, è stata allieva di Augusto Del Noce e Armando Rigobello per il pensiero filosofico e di Enrico Baragli s.j. e Bartolomeo Sorge s.j. per l'analisi critica della comunicazione. Ha pubblicato due saggi di successo: Dio in tv?, Città Nuova1983 e Il bambino elettronico in Mille e una scuola, De Agostini1989); ha poi interrotto di scrivere per dedicarsi totalmente, con risultati straordinari, ai nostri tre figli: Alessandro Maria, Lucilla Maria, Lucrezia Stella.
Laura legge con attenzione tutti i miei lavori e la sua capacità critica mi è molto utile.

Ho un altro interesse: realizzo mobili in legno massello (noce, ulivo, olmo) per la mia casa, seguendo tutto il processo dall'albero alla stagionatura del legno, al disegno, alla realizzazione in falegnameria; da "grande" voglio fare il falegname.

L'esordio in poesia
L'esordio come poeta, dopo molto esercizio in silenzio, nel 1986, con Il_filo_di_lana, su sollecitazione di due amici: lo scrittore Giorgio Saviane, e lo storico dell'arte Giuseppe Mazzariol. Il primo propose a Silvio Ramat di scrivere la prefazione della raccolta, il secondo indicò Luciano Gaspari per dipingere otto tavole originali ispirate alle liriche. Il libro fu pubblicato come strenna natalizia di due aziende: Pal Zileri (moda) e Sant'Anna (vino). Altre personalità poi hanno letto e commentato le mie poesie Dicono_delle_poesie. Con il pittore Ernani Costantini pensammo Da_Eva_a_Maria dodici ritratti delle donne della Bibbia; lui dipinse i teleri, io scrissi le poesie; l'opera fu pubblicata nel 1987 con la mostra che girò in cinque città del Veneto.
Gli artisti
Molte poesie sono state ispirate da opere di artisti figurativi e pubblicate sui loro cataloghi in occasioni di mostre, a cominciare da GianLuigi Zanette; il primo libro a contenere versi fu il catalogo della sua antologica ad Asolo nel 1985: Graffiare il tempo.
Il confronto con espressioni diverse mi ha arricchito di stimoli e di amicizie. Si tratta di veri maestri dell'immagine: Toni Benetton, Enrico Bravo, Luigi Rincicotti, Enzo Schiuma, Benito Clauco Tiozzo, Renato Varese, Antonella Cappuccio, Franco Batacchi, Renato Borsato, Rosabianca Cinquetti, Giuliano Di Luca, Luigi Le Voci, Roberto Meli, Micuccio Morfea, Liuba Novozhilova, Antonio Pizzinato, Francesco Piazza, Antonio Lorè. Ho lavorato con la coreografa Franca Della Libera, con i musicisti Roberto Ruocco, Cristina Bozzi, Alfredo Tisocco e Alessandro Molinari, con i registi Idalberto Fei, Luciano Gregoretti, Riccardo Tortora, Stefano Gabrini, Ornella Barreca, Giovanni Bari (mi riferisco solo alle poesie).
I lavori sono elencati nella pagina Libri .
Gli interpreti
Grazie alla scelta di comunicare la poesia tramite letture pubbliche, spettacoli
ed altri eventi multimediali, ho avuto l'emozione di sentire i miei versi recitati da grandi artisti Cartellone.

Quaranta (e di massimo livello!) sono finora le attrici interpreti di Mi_svelo_ma_in_animo_nuda .

Altre poesie sono state interpretate da Mariano Rigillo, Sergio Nicolai, Bruno Maria Tallini, Alessia Raccichini, Giovanni Bari, Annalisa Picconi,
Silvana Spolaore.


disegno di Sistu 1980


disegno di Giovanna Caine 1982



disegno di Prosdocimi 1985