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I trittici

 

Fantasia da Varsavia
Trititco di Pasqua
Trittico papale
Trittico di Borgo Sansepolcro
 
Fantasia da Varsavia
omaggio al VI concorso nazionale di poesia al femminile ”Le parole per dirlo” Montemurlo 26 maggio 2007
 
1 Inverno tardivo
Non è ancora sciolta la neve
riflette i primi germogli
cigola sotto le scarpe
stridula ma con gentilezza
imita i corvi frizzanti
stilla a stilla raccoglie
una nenia che timida fila
appanna rumori d’intorno
s'innalza nell'aria in vapore
abbevera la fantasia
che ignuda si posa sui rami
e argentea s'incanta a fischiare.
2 Ritorna primavera
Mattino ti vede tornare
nei toni boccioli di siepi
profumo dei campi precoci
colline ti vestono a pieghe
farfalle ti brillano in occhi
che scrutano fiati ed umori
sorpassano maschere e muri
dischiudono il peso di tende
ma soffrono ad ogni vibrare
le gocce di pioggia leggera
ricordano attimi intensi
vissuti esprimendo l’amare.

3 Ancestrale dormire
Non sono ancor nata ma sento
calore che aleggia tra i fiori
circonda il mio guscio e mi attardo
a rendere braccia alla luce
a muovermi in cerca di cibo
tepore che vivo all’interno
trattiene nel rendermi adulta
e cucciola voglio restare
sorridere ingenua alla vita
avvolta da pelle materna
è musica il mio pensiero .


Trittico di Pasqua
giovedì
La tavola tutti circonda
nel gomito stretti ma intensi
la cena tra i soliti scherzi

le mani levate a guardarli
nel fondo di uomini semplici
inducono pausa e silenzio
il pane spezzato è il suo dono
il calice passa col vino

c’è uno che intinge un boccone

venerdì
In tanti adunati in quel monte
recisi da morte violenta
ognuno ha toccato la croce

per tutti il momento più duro
è offesa di truce sentenza

l'agnello ne assomma gli strazi
li guarda con occhi rubini
perdona le mani feroci
un'alba promette di bianco

sabato
Le donne che sanno intuire
respirano i sensi non detti
avvertono prime l'evento
e credono contro ragione

qualcuno ha mondato il sepolcro
sbalzando la pietra violenta

l'amato che è morto per tutti
ha vinto quell'infera lotta
nei secoli eterno è risorto

 
Trittico papale

pubblicato su Arte e fede (dic 2005)
rivista dell'Ucai diretta da Dante Fasciolo
 
Omaggio al Papa defunto

Cometa per giorni si snoda
composta di passi e di fiati
preghiera sofferta emozione
di stare nell’occhio di evento
che ha acceso nel segno le genti
è l’ultimo volo di annuncio
persone che il Papa ha raggiunto
diventano coda di folla
che insegue spontanea speranza
sei aprile 2005

Conclave

Promette la porpora ambita
resistere fino al martirio
nell’essere a Cristo fedele
seguendo l’eletto suo Pietro
il sommo giudizio sorveglia
groviglio di lingue chiarisce
segreto sommesso segnala
la scelta che l’uomo fa sacro
il soffio arderà la fumata
diciotto aprile 2005

 

Benedetto XVI

Pilota tra spigoli e nodi
distingue tra il vero e l’errore
spogliato da tunica nera
si illumina in bianco mantello
si accosta agli umani deserti
si impegna a innestarvi l’ulivo
insieme ai fratelli lontani
dell’unico padre è l’anziano
annuncia la fede e il mistero
ventiquattro aprile 2005

Trittico di Borgo Sansepolcro

11 settembre 2005 letta al
Palio della Balestra di Borgo Sansepolcro

 

Convivio
Le torce che friggono luce
salutano liete nel chiostro
la danza di odori e sapori
minestre che sposano arrosti
primizie degli orti in fanfara
cipolle e cicerchie cantori
gelata con candide dame
convivio che il palio propizia
si scaldano arti e balestre
Proclama
Colombe che annunciano sfida
da mura specchianti altri merli
collegano Gubbio ed il Borgo
broccati volteggiano aste
vessilli che ruotano in volo
tamburi che vibrano vetri
chiarine ed araldi a narrare
tensione di mani scoccanti
la gara rinnova amicizia
Palio
Campane che chiamano folla
rintoccano torri d’intorno
in marcia livree appassionate
incalzano tocchi marziali
assediano trombe i respiri
un brivido rulla tra voci
intrecciano tiri con sguardi
si mirano dardi al passato
si centrano storici cuori