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MI_SVELO_MA_IN_ANIMO_NUDA
questa storia è stata interpretata dall'attrice
Aide Aste
il 20 dicembre 2002 al Tempio di Dioniso a Roma
il 22 dicembre 2003 al Teatro de'_Servi a Roma
L’Intruso ha interrotto il mio sogno
la voglia di stare su sabbia
tentare spogliarmi alla luce

 

Con ritmo increspato e leggero
nel mentre discende sull'acqua
il globo arancione riempie

un maggio di fine giornata
che soffia ai capelli l'odore
scandisce intervalli e battute

la sabbia che accoglie i miei piedi
maglietta spruzzata di sale
il braccio suo complice avvolge

serena improvvisa la sosta
tra tutto il tumulto del fare
vorrei non finisse il momento

mi appoggio sperando che lui
divida il sentire tranquillo
comprendermi dentro di istinto
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conforto e mi accoccolo in braccio
la stretta più tenera cerco
ma quasi infantile su guancia

battuta da riderci sopra
la fuga ma nell'innocenza
in mente conservo i miei giochi

bambina già adulta nei ruoli
dovevo badare a sorelle
vorrei ritornare minore

il principe azzurro mi è affianco
ma è quello sognato da adulta
sensibile acuto e in rispetto

di quel che io autonoma sono
non succube certo né altera
un complice e pari io cerco
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sorride all'orecchio ed ammicca
lo stuzzico in sguardo traverso
indugio fissando in malizia

solletica i fianchi e io salto
battute poi insieme cadiamo
è lui che mi stringe alla vita

quel fremito in brezza avvertito
diventa cosciente nel bacio
più raro in confronto con altri

se un uomo mi lancia un messaggio
o tacito sento che vibra
diffido evitandolo accorta

quest'uomo l'ho scelto e mi garba
non provoca freddo al mio interno
gradisco il contatto su sabbia
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partecipo al bacio e prolungo
in forza lo stringo al respiro
ma escludo di dirgli: sei mio !

mi soffoca idea di possesso
consento al benessere pieno
di questo inizio di abbraccio

i tratti del volto distendo
più morbide guance e la fronte
che in spigoli avverto normali

desidero in viso la mano
offrendogli nuova espressione
ma celo l’attesa del gesto

arriva e lo aspetto alle ciglia
disegna le linee all'ovale
e gli occhi mi chiude con labbra
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la mano alla schiena mi infila
con tocco dosato su spina
ma senza solletico (o scappo! )

la pelle si increspa ad ondate
ed in parallelo rispondo
cercando in lui stesse reazioni

quand'ecco che un cane ci annusa
rompendo l’intesa tra noi
mi blocco di stare all'aperto

e quel che io ho osato finora
si ferma in quel luogo di incanto
non intimo e offerto agli sguardi

degli altri indiscreti ed intrusi
andiamo ? gli chiedo decisa
lo prendo per mano e lo tiro
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ma dove trovare rifugio?
ignoro altro posto di incontro
che suoni romantico e calmo

l'intruso ha interrotto il mio sogno
il gusto di stare su sabbia
tentare spogliarmi alla luce

restando in segreto dal mondo
gelosa dell'essere a nudo
in quel che appartiene a me stessa

e all'altro che ho scelto per me
lo attendo esclusivo quest'uomo
lo spero migliore degli altri

sentirlo accostarsi con calma
non solo col corpo aderente
nel tendere uniti all’incontro.
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canto n.10 dal primo coro "Sdoppiarsi a confronto figura"