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MI_SVELO_MA_IN_ANIMO_NUDA
questa storia è stata interpretata dall'attrice
Angiolina Quinterno

il 20 dicembre 2002 al Tempio di Dioniso a Roma

Disposta ormai senza Ritegno
credevo che fossi appassita
intatta e sfiorita una mela

 

Tre giorni trascorsi in silenzio
riprovo condotta e mi approvo
nemmeno delusa da lui

da sola non voglio toccarmi
tentare riaccendere in me
quest'ultimo fuoco di carne

credevo che fossi appassita
intatta e sfiorita una mela
al morso di Adamo sfuggita

son vergine a trentacinque anni !
zitella ormai fuori dal gioco
i sogni allungati in decenni

di tempo in assenza invecchiavo
urtata da sguardi maldestri
inerte agli approcci del maschio
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di emetter vapori incapace
racchiusa in un blocco di carta
ma dentro scorreva bollente

la linfa dei sensi e passione
negavo a me stessa di aprirmi
restavo dormiente esaurita

di inutile vita un destino
e il cuore che andava in deriva
precario com’è il mio lavoro

truccata ma disciplinata
così io gli apparvi in colloquio
tentando un impiego e fortuna

paziente mi volle ascoltare
ed oltre l’esiguo contatto
sentivo qualcosa diverso
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che in me non riuscivo a spiegare
attento ai miei modi e richieste
sondava con garbo i motivi

che invano tentavo celare
del mio gran ritardo col mondo
poi venne improvvisa la sfida:

" hai mai trasgredito le norme ?
se salvi i parenti e i costumi
tacendo tu sciupi la vita

perché non ribelli te stessa ?
accetti se insieme azzardiamo
infrangere regola nota? "

avvampo ma affermo consenso
il bacio non suona volgare
l’intesa galoppa nel petto
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e ancora mi unisce la bocca
il collo gli stringo con foga
con lunga carezza mi slaccia

la giacca e la schiena mi cinge
da pelle a camicia quel caldo
nel petto si espande alla gola

le vene del seno in turgore
confusa lo guardo mi aggrappo
lui dolce massaggia la fronte:

"hai forza nascosta imprevista
trabocca da tutte le membra
perché non esprimi il tuo corpo? "

non so se ne sono capace
io temo commettere errori
paura di espormi a giudizio
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domani ritorno da lui
a un bacio più ardito mi lascio
comincia a spiegarmi i segreti

dell’eros e senza vergogna
io prendo a bruciare di voglia
allunga carezze nei punti

sui giusti pulsanti di accesso
in circolo mi entra qualcosa
in me e a me ancora non noto

straripo dagli argini antichi
mi sfila i pensieri più interni
sorprendo a vedermi imprevista

ho un uomo davanti che abbraccio
disposta ormai senza ritegno
arrivo curiosa a toccarlo
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mi piace ed insieme impaurisce
la forza che emana dilania
dolore intuisco poi gioia

in cambio di questo sipario
vorrei io donargli il riserbo
degli anni consunti nel niente

e rubami via sono tua !
follia criminale la mia
perché lui appartiene a famiglia

ma saggio si ferma alla soglia
mi invita a trovare un amore
dischiudere assurdo cancello

mi stacco e lo fuggo piangendo
a costo di urlare lo voglio
proibito lo nego a me stessa .
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canto n.13 dal SECONDO CORO DECIDERE IN ANIMO SVOLTA