HomeLibriBioversigrafiaProgrammi TVLettere dagli amiciNovitą
   Poemi      Poesie singole      Artisti      Video      Spettacoli      Mappa   Scrivi una email    English     Français
 

MI_SVELO_MA_IN_ANIMO_NUDA
questa storia è stata interpretata dall'attrice
Caterina Sylos Labini

il 22 novembre 2002 al Tempio di Dioniso a Roma
e il 22 dicembre 2003 al Teatro de' Servi a Roma

Comincio a tracciargli Figura
l’insieme del nudo emoziona
qualcosa di insolita grazia


Un gruppo di maschi io donna
un seminterrato in affitto
per feste e con voglia di artista

diciotto ed ancora minori
ognuno una stanza a piacere
io scelgo per me la cucina

ambiente che sa di alchimia
con l’acqua i pennelli un lettino
conquista nascosta ed ambita

sgradita pittura in famiglia
in stanza proibiti i ragazzi
per far confidenza a toccarsi

gelosa di spazio mio sola
convivo staccata da amici
golosa portarmi in quel sito
15
conquiste e ricerca contatti
inquieta in mistero a me stessa
il cubo virile indagare

sicuro e galante un signore
che vuole istintivo guidarmi
è un padre che tento nel sesso

studente villoso e tarchiato
più basso rimorchio in un bar
ammiro un pianista di jazz

lo vedo che alzandosi zoppica
mi attira il contrasto tra gambe
e mani in prodigio scorrenti

cinquanta e i fumetti disegna
un tipo famoso funziona ?
un numero storie veloci
30
sfrenata e curiosa rincorro
l’archetipo di uomo ideale
tra tanti incrociati e confusi

nel gruppo che vive con me
ne fisso uno solo isolato
con l’aria un po’ triste e sorniona

escluso il pensiero di averlo
per esser di fatto compagno
lo chiamo per fargli un ritratto

il volto tratteggio ed è scuro
un negro ragazzo ricorda
slanciato sottile e nervoso

si adagia narciso su branda
con sguardo gazzella indifesa
perché non ti spogli ? gli chiedo
45
esegue con flemma la scena
indugia ai bottoni tranquillo
la mano allungata che scopre

cosciente quell’ultimo scrigno
sorpresa ! più lungo di quelli
già visti si estende il suo pene

contrasta l’efebico corpo
appare una statua di Olimpo
ma con sproporzione di dote

cannone che non sa gestire
lo mostra implorando attenzione
di affetto di cura in sostegno

comincio a tracciargli figura
cercando la scritta segreta
di linee distese e incrociate
60
l’insieme del nudo emoziona
qualcosa di insolita grazia
in snelli volumi gentili

estesa nei fasci eleganti
risuona quell’adolescenza
appena finita e incompleta

la luce che scivola in pelle
la zona in peluria evidenzia
adesca splendente la mira

la mano mi trema in ricerca
azzardo un colore più ambrato
per schiudergli il senso più interno

allargo ma invano quel campo
e l’occhio mi torna sul pene
travolgo l’immagine in carne
75
mi accosto al lettino a provare
se è vero il modello studiato
profilo le spalle il torace

risponde velluto al mio tocco
mi porge bambino la bocca
e tenera incrocio la lingua

allungo le dita al prezioso
che teso grandissimo e moro
già freme di entrare in azione

si gira e mi mette distesa
timore subentra in entrambi
che possa quest'arma ferirmi

invece mi schiude poi dolce
il collo di cigno che dona
un senso totale dell’altro.
90
Canto n.47 dal
QUINTO CORO
CONTATTO CHE TURBA IL SOSPIRO