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MI_SVELO_MA_IN_ANIMO_NUDA
questa storia è stata interpretata dall'attrice
Anna Melato

e il 22 dicembre 2003 al Teatro de' Servi a Roma

Il Tango argentino mi attira
un girovagare turbante
a pelo puledra montata

Papà militare ordinava
famiglia severa caserma
in riga mocciosa soldato

sbocciavo ormai donna emozione
lasciavo la goffa bambina
pudore di curve e gonfiori

in colpa innocenti contatti
gli scherzi le occhiate i buffetti
insieme trovarmi ai ragazzi

da maschio vestivo con agio
ma come un compagno guardata
studiavo parlavo giocavo

sentivo ignorato il mio corpo
non femmina da corteggiare
altrove sognavo me nuda
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nel mare ondeggiavo tranquilla
incontro casuale di un’ombra
un complice amico in deriva

sdraiata lambita dall’acqua
carezza di vento sfizziosa
da nuca a ginocchia arpeggiava

stendevo nei ricci i capelli
avvolti in cascata alle spalle
drappeggio esclusivo al mio nudo

davvero così brutto il sesso
un polipo avvolge e ti affoga
o tenero golfo che abbraccia ?

coraggio in me stessa non c' era
da sola toccarmi e sentire
l’interno che muove cantare
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bloccavo l’ indugio allo specchio
barriere al guardarmi totale
qualcosa lasciavo ignorata

a gradi rompevo i recinti
bugia del primo due pezzi
"mutande" spacciato alla nonna

giungevano netti al bersaglio
dove era cresciuta la frutta
gli sguardi dei maschi più adulti

occulta e proibita lusinga
in casa celavo sviluppo
fingendo virile costume

sentirmi mirata sprizzavo
cascata di fuoco artificio
rovente attraverso le vene
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ricerca del polo maschile
un fisico corto circuito
urgeva e frenavo in scintille

andare a ballare un miraggio
l’abbraccio del passo in mattone
al tocco strusciarmi e ammantarmi

dell’ uomo speravo vigore
le spalle le braccia possenti
in vortice danza guidarmi

escluso l’ azzardo tentare
un nudo contatto di pelle
finire perduta in vergogna

non era spavento del membro
compagne parlavano di arma
ariete all’ assalto di mura
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sentivo richiamo di amplesso
oscuri i dettagli ma forte
le membra apprestate al confronto

staccare volevo armatura
in lento e gustoso spogliarmi
a vita eccitarmi e godere

conosco ora donna completa
totale sviluppo del sesso
sposata due figli allattati

ricerco interiore estensione
allargo le stanze muliebri
più ampio da torre orizzonte

un girovagare turbante
come Africa nera avventura
o casbah intricata carnale
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donare in vertigine uscita
ai sensi ai pensieri alle prove
il tango argentino mi attira

com esca lanciarmi nei passi
reciproca sfida sottile
andare e venire in abbraccio

preludio a una grotta segreta
svelante gli odori preziosi
totale inebriando abbandono

svaniti i confini del corpo
per fondermi in terra con l’ altro
ritrovo ed affondo radici

creatura terrestre in galoppo
a pelo puledra montata
insieme saziarsi e di nuovo.
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Canto 67 dal NONO CORO MATURA TOCCARE IL TRAGUARDO