HomeLibriBioversigrafiaProgrammi TVLettere dagli amiciNovitą
   Poemi      Poesie singole      Artisti      Video      Spettacoli      Mappa   Scrivi una email    English     Français
 

MI_SVELO_MA_IN_ANIMO_NUDA
questa storia è stata interpretata dall'attrice
Angiola Baggi

il 22 dicembre 2003 al Teatro de' Servi a Roma

"Ti accorgi dei tuoi cinquant' anni ?"
luciferi corpi maturi
stupore di angelica grazia

Canto n.81 dal NONO CORO MATURA TOCCARE IL TRAGUARDO

 

Mi strinsi in silenzio quattro anni
o meglio decine di mesi
o meglio un migliaio di giorni

o forse l' intera mia vita
passata in mutismo interiore
durata del mio matrimonio

poi la repentina mancanza
dolore di affetto di storia
non c' era il mio corpo nel lutto

lo strazio nel volto dei figli
ma non mi mordeva la carne
asciutti non mutili i sensi

un giorno gli stessi discorsi
di amiche di affanni di cuore
qualcosa per me non batteva

di sera tra i soliti amici
amico ma senza aggettivi
con altra parlava e rideva
15
divampa paura di perderlo
perché? non esiste legame
gemello nel vedovo stato

mai prima sentita e compresa
in venticinque anni di sposa
chiedevo cos' è gelosia ?

matura ed esente in passione
gelosa tremavo di amore
ricordo mai prima accaduto

cercavo volevo bramavo
ancora aspettavo una storia
la mia da annotare in diario

sentivo un ruggito sfrenato
di femmina artiglio inaudito
non farmi scappare quest' uomo
30
miravo caparbia il compagno
un fisico un cuore un cervello
ma non convenienza di vita

ma cosa potevo a lui offrire
fattezze di donna matura ?

due parti ma vergine dentro
lo sposo mi amava in trasporto
io quieta e serena accettavo

la donna in me aveva dormito ?
da dove spuntava il tumulto ?
pur senza ragione il temere
45
attonita presi a guardarmi
ad interrogare la pelle
in brividi dava risposta

insolita cura esigeva
esame preludio a contatto
a lungo scontravo allo specchio

normale giudizio di gente
"ti accorgi dei tuoi cinquant' anni?"
l' urgenza ignorava corteccia

e verde di foglie e di fiori
si ergeva vitale il mio busto
non frutti in dovere già dati

germogli gustare in profumi
al sole volevo scoprire
i rami rimasti nell' ombra
60
sparita vergogna del mondo
lo presi in abbraccio improvviso
svelando a me stessa l' ardire

luciferi corpi maturi
stupore di angelica grazia
sì forte bruciavo in carezze

che rapida in grido mi sciolsi
da farlo finire commosso
di lacrime prima di entrare

l' amplesso da sposa era bello
ma c' era timore più figli
da loro venire sorpresi

intorno subire rumori
qualcosa continuo frenava
quel tuffo che ambivo nel sogno
75
rimpiango un debutto mancato
se avessi tentato una fuga
da giovane e soda mostrarmi

con gusto furtivo d' incontro
nudista tranquilla in recinto
trovare tracciati segreti

disciolta dai figli già grandi
che vivono in me senza danno
amanti potremmo sposarci

pensiero mi ferma gelosa
timore lui abbia altre donne
ma zitta non voglio indagare

è meglio godere in segreto
e scopro il piacere di darmi
tramare avventura e rischiare.
90