MI_SVELO_MA_IN_ANIMO_NUDA questa storia è stata interpretata dall'attrice Mita Medici
il
6 dicembre 2002 al Tempio di Dioniso a Roma
e il 22 dicembre 2003 al Teatro de' Servi a Roma
In
casa giardino Esclusiva
serena mi sembra trovarmi
un verde che sfuma in marino
Il gusto è di arredo francese
un verde che sfuma in marino
racchiude tra grembo ed alcova
serena mi sembra trovarmi
in casa giardino esclusiva
ma sono in albergo a Parigi !
il viaggio sperato è gia vero
sparisce il turismo in città
di fronte alla stanza che è mia
che attende i miei passi tra il bello
restandomi dentro promessa
di averlo integrale per me
se usciamo riesco a rubargli
qualcosa in anticipo appena
assaggi improvvisi ed intensi
15
schermaglia continua tra noi
lui attacca più spesso ed affonda
più furbo a sorprendermi in gioco
ma in stanza ho sicuro potere
strappato il comando a me stessa
ridotto il cervello a silenzio
ceduta a totale abbandono
mi svelo da protagonista
il dorso gli avvolgo da dietro
gli strizzo le braccia e il torace
i suoi pettorali rigonfi
un gesto che provoca il suo
appena negli occhi lo incontro
nel mentre si gira e mi cinge
le coppe e vi tuffa la testa
30
cincischia ai capezzoli e scende
mi blocca le mani e con lingua
sconvolge su stomaco un nodo
con forza inattesa mi svincolo
finché con le gambe lo afferro
tenendolo in posa obbligata
la testa racchiudo tra cosce
è qui che si schiude la fuga
permetto che al collo risalga
lo succhi e lo morda in passione
mi tendo in un arco estroflesso
lui può penetrarmi in un lampo
assenti violenza e contrasto
lo sento già parte di me
golosa lo cerco negli occhi
45
mi accendo di voglia crescente
lo imploro: non cedere mai !
la stretta mi rende raccolta
mi sposto ma sento star ferma
non perdo una mossa né un senso
di quel che il suo corpo mi dona
intero mi gusto il gigante
il busto che in corsa gli aggrappo
mi libero in stomaco il nodo
strusciando al pulsare del suo
frattanto mi trovo seduta
incastro di fianchi tra noi
eretti e di fronte in groviglio
intinti di entrambi in sudore
in bacio di seni sui petti
60
in sincro di affanno i respiri
dimentico il resto dei corpi
concentro il sentire sul membro
che dentro rigonfio e possente
avvolge i miei umori in discesa
mi rende carnosa in vagina
e quasi ritardo la corsa
per render distante il traguardo
non dura la tattica mia
vacilla di fronte a irruenza
mi trovo distesa e sommersa
in morsa serrata ed arresa
di nuovo negli occhi lo cerco
il verde dell' acqua cattura
lo sguardo è il colore di stanza
75
ritorna l' abbraccio iniziale
le spalle gli cingo da sotto
lo stringo certezza in possesso
lo supero appena nel getto
interno di umore gioioso
frazione di tempo vincente
e già mi sommerge il suo orgasmo
che è tutto per me mi pervade
lo bevo nel liquido mio
lo accolgo nel ventre mio ingordo
esplodo in risata fremente
e come svenendo rinvengo
la testa sua in grembo riversa
mi guarda da sotto sorride
mi foran pupille di mare.
90