Il
sole è unica scorta
immensa la piazza mi accoglie
ellissi ruotante che abbaglia
attacco
di taglio il percorso
diverso dal resto dell’urbe
nel cielo è piazza San Pietro
carrozze
fontane il selciato
un palco esteso in abbraccio
la cupola sembra sgridare
i
fusti del gran colonnato
che scrutano me figurina
fragrante in sottile cotone
sfilata
trionfante è il mio andare
le curve dell’adolescenza
il passo non cela in segreto
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sto
bene ho vinto il timore
di avere difetti scoperti
ripeto il debutto all’aperto
gli
zoccoli danno cadenza
le occhiate di guardie son raggi
si gira un pretone in sottana
lusinga
mi rende sicura
diverte innocente malizia
ho il mezzo di entrare tra gli altri
non
è uno scopo il mio corpo
ma è ora che io affronti l’agone
competere in mondo di adulti
curiosa
che cosa di me
profilo le mosse o le forme
attratti fissano i maschi
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averne
! ma tanti d’intorno
che ammirano ammiccano tentano
ambita vistosa inseguita
che
schiera i ragazzi nel sogno
brillanti aitanti acclamanti
circondano come colonne
se
molti in cerchio alla preda
potere ho di sceglier l’eletto
per esser sicura del mio
da
piccola il ruolo sognavo
tentavo un vicino già grande
un’esca da prendere in caccia
smorfiosa
gridavo saltavo
per farmi afferrare da braccia
su spalle volavo aeroplano
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bambina
innocente e protetta
il gusto di dare attrazione
riempiva il mio fiato battente
ma
senza conoscerne il fine
ed ora mi espongo agli sguardi
li provoco senza pudore
sapendo
che rischio fastidi
approcci brutali o violenza
non scelta convinta di incontro
quand’esco
mi piace scoprirmi
se vado a un locale o una festa
accorta evidenzio volute
divento
un’offerta da ghiotti
e quasi dimostro il mio spasmo
il corpo che ambisce esperienza
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ansiosa
di non controllarlo
poi bevo un bicchiere di vino
per darmi la forza di azzardo
rifiuto
censure in famiglia
invece ne sento il bisogno
son fragile all'urto di impulsi
di
eventi più forti di me
e sfido il confronto coi maschi
se temo non esser capace
di
dare il meglio di donna
il gruppo degli altri svanisce
allora concentro il mio agire
pensando
a un contatto con lui
che dico? che sogno? ricordo?
son sempre la stessa ragazza ?
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soltanto
da mesi ho incontrato
un uomo con ombra a colori
le fronde sue varie e avvolgenti
la
scelta di entrambi è totale
incinta ed ho solo vent’anni
il ventre si espande e trasforma
e
provo pudore a mostrarmi
al gran colonnato e alla piazza
la vita è cambiata di un’era
non
più una preda leggiadra
ma scrigno di affetto e certezza
mi adagio sul caldo selciato
divento
fontana che espande
zampilli iridati e sonori
ho grazia di essere donna.
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