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Mi_svelo_ma_in_animo_nuda

Questa storia è stata interpretata dall'attrice
Carolina Zaccarini
il 20 dicembre 2002 al Tempio di Dioniso a Roma e il 22 dicembre 2003 al Teatro de' Servi a Roma


Mi appoggiano il bimbo sul Grembo
l' amore l' amplesso l' orgasmo
è tutto in quel caldo di umori

canto n.90 dal NONO CORO
MATURA_TOCCARE_ IL_TRAGUARDO
 

Aiuto le donne nel parto
ginnastica corso e informare
di quel che sarà quell' evento

che dona a natura ragione
lo avevo chiarito a me stessa
le luci il conforto di ambiente

non sterile e scialbo ospedale
che pratico e cerco scaldare
non sono oggi tecnico in ruolo

al terzo mio parto mi accingo
il primo è un' incognita grande
secondo è veloce che sfugge

un dono in rinnovo è poi il terzo
serena lo affronto e padrona
nel fisico pieno e maturo
15
a trentasei anni un traguardo
non ho l' oppressione di mamme
che danno consigli e comandi

le donne diventano sagge
con altre puerpere e bimbi
si lanciano in tante avvertenze

invidiano il piccolo in grembo
o quando lui grida allattando
negli occhi si scorge quel lampo

di istinto rapace e invidioso
lo stesso dei maschi al mirare
la femmina giovane e bella

ma madre matura è sapiente
si regola sola sul fare
e questo la rende regina
30
or sono disparte e tranquilla
in sala del parto sul letto
attendo le mie contrazioni

che lente ritornano e vanno
io son rilassata ed accetto
non stringo la mani ed i denti

con tecnica indiana mi lascio a
cantare una nenia indolore
accolgo le fitte isolate

in porta di uscita uterina
con ritmo vocale animale
che segue il variare di impulsi

è come scalare montagna
ti appare lontana e pesante
ma poi si avvicina col passo
45
dapprima calzante le ore
e quindi veloce e più forte
appena si scorge la vetta

non voglio nessuno intervenga
in questa mia marcia guerriera
affronto natura da sola

ho chiuso il pensiero alla storia
degli altri dei figli famiglia
son unica in ventre col frutto

il canto esclusivo e segreto
vorrei eseguirlo gelosa
non posso zittirlo ed erompe

rallegro a sentirmi allargata
vagina che sboccia investita
da amplesso invertito e totale
60
un membro che mi apre potente
da dentro mi schiude in possesso
invasa non sono ma creo

l' amore nel corpo e nel cuore
assenti riserve dell' altro
amante ne sono esclusiva

mi bussa e non sente ragioni
mi sono già ornata all' incontro
aperte le tende e i profumi

di umori ho esteso il giaciglio
il canto che è stato richiamo
prorompe ora in segno di abbraccio

emetto cascata in fragore
inondo ogni luogo festante
non è più segreto il godere
75
diventa spettacolo in scena
cantante l' orchestra ed il coro
i ruoli io assommo e concentro

da serie esplodente travolta
la pancia le spalle la testa
l' orgasmo è lunghissimo e folle

in ogni membrana la gioia
laddove mi lacero godo
il fremito scuote e non lascia

qualcuno mi sfila placenta
lo prego lasciarmi in sussulto
mi appoggiano il bimbo sul grembo

l' amore l' amplesso l' orgasmo
è tutto in quel caldo di umori
che appiccica muove e vagisce.
90