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Mi svelo ma in animo nuda

questa storia è stata interpretata dall'attrice

Rossella Gardini

il 6 dicembre 2002 al Tempio di Dioniso a Roma
e il 22 dicembre 2003 al Teatro de' Servi a Roma

La valvola aprire che sfoghi
la morsa carnale di istinto
saltuaria il recinto varcando

 

Austero il salotto abbondante
mi sembra mi osservi più sola
guardinga telefono e dico

vediamoci al solito albergo !
pudore sentirmi osservata
sospetto subire controlli

il rischio mi carica dentro
stordita in profumo mi avvio
a darmi un' immagine stella

la scelta dei pizzi in colore
risponde all' umore del giorno
il nero ricalca in contrasto

pallore emozione malia
non cerco conferma allo specchio
sicura che lui mi gradisca
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serena ad incontro di gioia
mi vesto con sobria eleganza
mostrarmi in benessere e calma

non corre la mia fantasia
è pausa evasione dei sensi
non certo passione del cuore

rincorro lo scambio col maschio
un uomo discreto elegante
che limita al sesso il discorso

ci basta lanciarci un segnale
convegno pur sempre proibito
inganno al mio caro compagno

che mi ama ma in teca di vetro
geloso protegge assicura
non vuole di un dito toccarmi
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da lungo sospesi i rapporti
lo sento paterno affettuoso
la vita mia appoggio su lui

ma al corpo mio giovane devo
pur dare una qualche ragione
la valvola aprire che sfoghi

la morsa carnale di istinto
saltuaria il recinto varcando
di questa clausura anormale

poi esco e mi scarico il peso
leggera mi involo ma temo
qualcosa impedisca il convegno

l' albergo il portiere mi sembra
sogghigni imperterrito sappia
poi busso entusiasta alla porta
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un bacio affettuoso e sediamo
tradisce emozione il suo viso
formicola in me l’attrazione

attendo da lui il primo gesto
mi stringe e mi sdraia sul letto
mi arrendo a lasciarmi guidare

dal collo ai capelli alle orecchie
mi sfoglia con tenero passo
in abiti e tratti e figura

mi piace il suo fiato portarmi
più in alto e sospendermi al vento
le mani più in lungo cercarmi

nel periplo ornato di vele
toccare il traguardo del ventre
a schiudermi l' orlo del passo

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il punto mio di essere è lì
comincio a reagire in carezze
il petto gli allargo e le spalle

il monte dei glutei possente
col palmo su pelle che scatta
so già che toccandogli il membro

si innalza immediato e pretende
alterno potere di stretta
a lieve massaggio a salire

assaggio golosa l'offerta
mi lascio a delizia che cresce
per nulla trattengo il mio sfogo

il primo e comincio a librarmi
tranquilla che il gioco lui allunghi
da esperto trattenga la sfida
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già aperta le gambe spalanco
lo voglio che in due mi divida
lo stringo con gli arti poi allento

in sincro col muoversi denso
ai colpi gli rendo un riflesso
misuro la sua resistenza

togliendo ogni freno alla corsa
accumulo in fiati energia
sospiro e di nuovo in orgasmo

decisa non mollo la presa
mi inarco sui fianchi disposta
a rendergli l' asta più forte

potente nel ventre mi invade
commossa a sentirlo in ebbrezza
non godo ma in gioia lo abbraccio. 90

CANTO N.35
dal
QUARTO CORO:
TRA PIÙ CALAMITE OSCILLARE