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Barbara Bouchet interpreta
Complice
Lui complice in mia trasgressione
da sola non libero voglia
complessi mi toglie il suo assenso
la fantasia è ambientata in una spiaggia solitaria
La voglia femminile di trasgredire ha bisogno della copertura complice del proprio compagno anche solo per la libertà mentale del desiderio
http://www.youtube.com/watch?v=OrGPuVolYPM
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Giuliana Lojodice interpreta
Catino
Mi appare un’alcova un catino
inciampa la mia dignità
mi chiedo son donna a tariffa?
Un alberghetto fuori porta per coppie
Basta solo la vista di un oggetto per far emergere sensi di colpa e timori e bloccare l’incontro d’amore, incidente che produce una direzione totalmente diversa alla propria vita
http://www.youtube.com/watch?v=wVq42cjN-wc
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Maria Rosaria Omaggio interpreta
Rami
Coi rami scomposti mi innalzo
riscossa di linfa eccitata
ad ingigantirmi e assorbirlo
Un amplesso ambientato in una cittadina storica dalle mura medievali e vissuto con la potenza di un gigante vegetale
http://www.youtube.com/watch?v=_jB_6XNJm9c |

Loredana Martinez interpreta
Magnolia
Magnolia con cuore animale
mi giro in abbraccio di foglie
mi vedo fiorire di gemme
Una fantasia per reagire alla nevrosi, ambientata in un giardino che assume forme umane; il ritmo riecheggia la musica di Gershwin
http://www.youtube.com/watch?v=YT0hY1SK26M
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Marta Scelli interpreta
Psicologa
Anche ora incestuoso il pensiero
al padre paziente mi muove
ma devo inibirlo a me stessa
Una psicologa durante una visita prova un controtransfert, un forte desiderio nei confronti di un paziente che indirettamente le fa ricordare suo padre
http://www.youtube.com/watch?v=Aa8Nx-_WQO8
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Anna Teresa Rossini interpreta
Ninfea
Ninfea nello stagno albeggiante
agogno cascata di semi
dai sorsi del fuoco profondo
Un normale incontro di lavoro fa nascere un desiderio sessuale improvviso e a stento dissimulato
http://www.youtube.com/watch?v=nn5rKG0NE70
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Silvia Siravo interpreta
Venezia
Distesa tua terra d’estate
coltivami e rendimi ricca
di segni di tanti colori
Una ragazza va a Venezia per un appuntamento d’amore e, complice la bellezza della città, desidera avere un figlio
http://www.youtube.com/watch?v=cyqu-1xX5iI
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Pamela Villoresi interpreta
Aquila
Son aquila in ali tue immense
già complice del tuo successo
rapita dal volo che prendi
Un amplesso in un’automobile sotto la pioggia autunnale
http://www.youtube.com/watch?v=bA4UEJ03zJI
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I musicisti

Giordano Antonelli

Farran Syvan James |

Laura Boldrini legge
Il ventre nel barcone
Affido ed è solo speranza
al mare che nutre e divora
il grembo maturo di te
mio figlio del sole africano
in fuga da fame e soprusi
destino è di nascere in acqua
promessa è trovare una tenda
nel sogno ti sento cantare
aggrappo salvezza al mio ventre
Una clandestina africana sta per partorire nella traversata in mare
http://www.youtube.com/watch?v=FohMld-33AI
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Ogni
donna custodisce nel profondo della memoria un vissuto del corpo
significativo della sua identità.
Quel pensiero è in lei
presente,
è raro che ne parli,
può restare custodito
o inconsapevole nell’animo,
ma può verificarsi
che decida di svelarsi,
se ad ascoltare c’è un poeta.
Nasce così “Mi svelo ma in animo nuda”.
L’autore ha raccolto quello che di intimo donne di ogni età
gli
hanno confidato in un'intervista. Nel corso di dieci anni di
ricerca e di colloqui,
ha ammirato la bellezza di tante confessioni
e le ha trasposte
in versi sforzandosi di non alterarne l’autenticità.
Il
poema è articolato in novanta racconti di novanta versi novenari,
divisi
in nove capitoli denominati cori.
Ogni coro contiene
dieci storie,
è aperto da una anticipazione di tre
versi, introdotto da una canzone in senari che guida
nel tema
e concluso da un’epigrafe che ne esprime il senso finale.
L’opera è paragonabile
ad un labirinto femminile
a cui si può accedere
da punti diversi, tanti quante sono le vicende che raccoglie.
Si può entrare nel dedalo dall’inizio
seguendo lo svolgersi
di cori, canzoni, racconti ed epigrafi
oppure
scegliere a caso una qualsiasi delle storie.
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Perché un poema sulle
donne
Cominciai
quasi per caso agli inizi degli anni novanta a raccogliere
confidenze di donne sulla loro vita intima. Mia moglie mi
spronò a farne un lavoro ampio, privo di inibizioni. I colloqui
divennero interviste: occorrevano circa quattro ore per completare
un racconto dalla voce della protagonista e scriverlo direttamente
in versi. Nell'arco di dieci anni ho intervistato circa centoventi
donne, persone normali, di tutte le età.
Novanta
di queste storie costituiscono il poema, pensato come opera
letteraria, poi divenuto testo per interpretazioni teatrali;
quaranta attrici, tra i nomi migliori dello spettacolo italiano,
hanno adottato e dato voce ad una delle donne, vere ma anonime,
del poema. |