Regole
della postura
In questo capitolo le riflessioni in versi
sugli effetti delle discipline yoga e rigenerazione posturale
corsi che seguo da diversi anni con la guida della maestra
Lauretana Trevisi :
A_piedi_scalzi
Meditazione_yoga1
Meditazione_yoga2
Regole_di_postura
Esercizio_del_gatto
Posizione_del_cobra
Stiramento_in_alto
La_schiena
vedi
regole_della_postura
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Lauretana Trevisi |
| Meditazione
yoga 1
Sospesi respiro e pensiero
i muscoli lenti tra pelle
si perdono pieghe e tensioni
la testa galleggia nell’aria
svanisce persino la nenia
silenzio montante circonda
l’immagine tesa al riflesso
non angoli intorno è chiarore
l’istante si avvolge nell’io
Meditazione
yoga 2
S’innalza
in morbida curva
scultorea dispone le membra
appare sottile ma forte
lucente pur contro la luce
i raggi interiori dipana
più forte del bianco è la mente
che fissa e concentra orizzonte
interroga i punti del corpo
trascende se stessa nel vuoto
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Regola
di postura
Raddrizza la schiena
avanti il bacino
la curva è composta
le spalle abbassate
il mento alla gola
contrai il perineo
i piedi diritti
che spingono il passo
la bocca spalanca
ricerca sbadiglio
allenta tensioni
non stare impettito
ma sciogli giunture
il fiato non scende
dal centro procede
ondeggia il diaframma
la spina accarezza
la regola è interna
c’è un’ombra maestra
costante presenza
dirige postura
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Esercizio
del gatto
La schiena si inarca e si allunga
afferra lo spazio e arrotonda
il fiato che emette nel bianco
asciutta ritorna contratta
la sella disegna nei fianchi
indomita intenta torsione
protende dai glutei la curva
si estende in slancio di gamba
e vibra in intera colonna
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Posizione
del cobra
La
spina va contro natura
normale tendenza convessa
s’impenna a sfidare la curva
le spalle abbassano affondo
si libera il collo superbo
concentrano appoggio le mani
pilastro a braccia distese
le gambe private di forza
accettano svolta del dorso
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Stiramento
in alto
Le
dita raggiungono vetta
le opposte agganciano terra
bilancia il bacino l’ascesa
attira il respiro e lo guida
rilascio le spalle
alla spinta di braccia
il polso tirando
proclamo la curva di lato
con solida base
un fianco stendo
e l’altro restringo
poi l’arco stiro all’indietro
appeso mi siedo sull’aria
abbasso la testa
la rana ai talloni accovaccio
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La
schiena
La
schiena delinea orizzonte
inarca ardita montagna
discende e racchiude la conca
precisa e forte la sella
si appoggia su muscoli glutei
e morbida vita si stringe
risale in carezza alle spalle
le scapole vibrano appena
al calmo respiro che scalda
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